Assemblea nazionale dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, altro passo verso l'integrazione PDF Stampa E-mail
di Ufficio stampa   
venerdì 28 giugno 2013
ImageIntrodotta dai videomessaggi del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di papa Francesco, che hanno sottolineato l'impegno di una forma d'impresa unica per il suo genere perché mette al centro la persona ed è portatrice nel mondo dei valori di solidarietà e sussidiarietà, si è svolta a Roma mercoledì 26 giugno l'assemblea nazionale dell'Alleanza delle Cooperative Italiane. L'iniziativa ha mobilitato cooperatrici e cooperatori da tutta la Penisola. L'Alleanza rappresenta, con oltre 43mila imprese associate, il 90% del mondo cooperativo italiano per persone occupate (1,2 milioni), per fatturato realizzato (140 miliardi di euro) e per soci (oltre 12 milioni).

Alla presenza di esponenti illustri del Governo italiano, la manifestazione ha lanciato il messaggio che le centrali cooperative, insieme, sono pronte a fare la propria parte per il rilancio dell'economia e la creazione di lavoro, pensando ad un futuro fondato su un diverso modello di sviluppo (più equo, più stabile, più giusto, dove persone e comunità siano protagoniste); lo stesso che ha permesso alle imprese cooperative, dal 2007 al 2011, di incrementare dell'8% i propri livelli di occupazione a fronte di un calo complessivo, nello stesso periodo, dell'1,2% a livello nazionale.

Si apprende dagli organi di stampa che nei giorni scorsi, quasi in contemporeanea, si è tenuta la presentazione in Basilicata di una nuova centrale cooperativa, UECoop. Se l'Alleanza delle Cooperative Italiane (sigla che racchiude Confcooperative, Legacoop e Agci) avesse ricevuto l'invito a partecipare, avrebbe sicuramente apportato un contributo qualificato sullo stato della cooperazione e delle cooperative in Basilicata, sulle modalità di rappresentanza degli interessi cooperativi, sul ruolo delle centrali e sull'importanza dell'autonomia delle stesse da ogni altra organizzazione aggregativa.
Mentre le principali centrali cooperative, in Basilicata e a livello nazionale, stanno da tempo operando uno sforzo di convergenza che porterà all'integrazione, in un periodo storico in cui la crisi impone di unire le forze nell'interesse delle imprese, dei soci e dei lavoratori, il tentativo di mettere in piedi un'altra centralina disperde le energie e genera confusione quanto più, dalle note stampa diramate, si fatica a comprendere se si tratta di una nuova espressione di rappresentanza della cooperazione o di un'assemblea della Coldiretti regionale.
L'Alleanza delle Cooperative Italiane vigilerà sul rispetto dei principi della cooperazione, sul rispetto delle regole e sulla prevalenza del senso di responsabilità e del perseguimento del bene comune rispetto a protagonismi dettati da interessi corporativi, o peggio da personalismi di qualsiasi sorta, a difesa di una storia, quella del modello cooperativo, lunga 150 anni.

 
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