Stati generali delle costruzioni incontrano De Filippo. Chiesto lo sforamento del Patto PDF Stampa E-mail
di Ufficio stampa   
martedì 19 marzo 2013
Image“Le imprese chiudono e i lavoratori se ne vanno: la Regione sfori il Patto di stabilità”. Questa è la richiesta unanime rivolta al presidente Vito De Filippo dai rappresentanti degli Stati generali delle costruzioni, convocati nelle sede regionale.
Nell’apprezzare i contenuti della nota inviata da De Filippo al presidente del Consiglio dei Ministri Monti, tesa ad alleggerire i vincoli del Patto di stabilità utilizzando le royalties petrolifere e le risorse della ricostruzione post-terremoto, sindacati e associazioni di categoria hanno evidenziato la necessità di azioni urgenti e condivise per contrastare la crisi devastante del settore edile.


I rappresentanti degli Stati generali delle costruzioni hanno esaminato col presidente i punti contenuti del documento a suo tempo presentato, contenente una serie di azioni per il rilancio del settore delle costruzioni in Basilicata. Si è discusso quindi dell’osservatorio regionale per le opere pubbliche, della stazione unica appaltante, dei nuovi strumenti urbanistici, dell’housing sociale e dei programmi di edilizia privata, della bio-edilizia e del distretto dell’energia, delle ricadute sul territorio degli investimenti di Eni e Total.
La prima azione concreta tuttavia, che sindacati e associazioni imprenditoriali hanno chiesto al presidente della Regione è lo sforamento del Patto di stabilità. Gli Stati generali delle costruzioni, infatti, ritengono che ci siano tutte le condizioni per sforare i tetti di spesa, così come è stato fatto in altre regioni d’Italia, pagando i crediti delle imprese lucane ed evitandone così il dissesto economico e finanziario.
La situazione di vera e propria emergenza sociale in cui siamo non consente di aspettare oltre, per cui si chiede alla Regione una scelta coraggiosa, condivisa dalle parti sociali e datoriali, cui lo stesso presidente De Filippo non si è detto pregiudizialmente contrario. In caso contrario, lavoratori e imprese si dicono pronti ad eclatanti azioni di protesta.
Il ritardo nei pagamenti, unitamente alla ristrettezza del credito bancario, stanno mettendo in ginocchio un settore che è ancora il traino dell’economia dell’intera regione. Il Presidente De Filippo ha condiviso le preoccupazioni espresse e ha annunciato una serie di iniziative per il settore, quali le convenzioni con le banche per le cessioni pro soluto dei crediti e un incontro con le principali stazioni appaltanti per cantierizzare tutti gli interventi possibili.
De Filippo ha assicurato, inoltre, una nuova convocazione degli Stati generali delle costruzioni ai primi di aprile per fare il punto della situazione. I convenuti hanno apprezzato lo spirito propositivo e di collaborazione, ma nel contempo hanno evidenziato che di tempo per risollevare il sistema socio-economico lucano ne resta veramente poco.
 
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