Pensiamo Basilicata: evitare immobilismo e stallo istituzionale in Regione PDF Stampa E-mail
di Ufficio stampa   
giovedì 07 marzo 2013
ImageI risultati della recente consultazione elettorale obbligano l'intera società italiana ad una profonda riflessione e a prendere atto di una richiesta di cambiamento da parte dei cittadini, lanciando un segnale importante che non può essere ignorato. Anche nella nostra regione è evidente la manifestazione di disagio che l’intera società vive. Si apprende dai media che l'onda lunga del voto sta producendo contraccolpi che implicano l'accelerazione di un percorso di rinnovamento. La stampa parla di un imminente azzeramento del Governo regionale con l’apertura di una crisi che prefigura una nuova Giunta.

Le organizzazioni imprenditoriali riunite nel manifesto Pensiamo Basilicata invitano il presidente De Filippo e tutte le forze politiche, oltre ad un alto senso di responsabilità, ad un cambio di passo, mettendo al primo posto le esigenze di un sistema socio-economico sull'orlo del collasso: il rischio dell'immobilismo e dello stallo istituzionale – ora e in prospettiva – è troppo elevato per essere anche soltanto paventato. È fondamentale, all'interno di una rivisitazione della governance regionale, definire una nuova cornice sociale e di sviluppo dentro la quale collocare la Basilicata del futuro senza disperdere nessuna della misure già in atto per fornire sostegno alle imprese.
In una ipotesi di verifica, dunque, il manifesto Pensiamo Basilicata auspica la celere definizione di un nuovo governo regionale capace di rilanciare l’azione stessa di governo e di mettere in sintonia i livelli dirigenziali e dipartimentali, trasferendo le linee programmatiche per trasformarle subito in azioni concrete in modo da garantire continuità alle attività sin qui sviluppate. Nella ridefinizione delle deleghe, Pensiamo Basilicata – così come sostenuto nel proprio documento programmatico – indica la necessità di ripristinare il Dipartimento di Programmazione Bilancio e Rapporti con gli Enti locali sia in vista dell'imminente programmazione 2014/2020, sia in relazione alla difficile congiuntura che il sistema imprenditoriale sta attraversando, aggravato dall'annosa questione del Patto di stabilità, ormai arrivato ad un livello di totale insopportabilità per il sistema produttivo.
Si eviti di pensare che con il solo cambio degli assessori regionali si possa trovare la soluzione del problema. In tal caso verrebbero solo mortificate alcune esperienze sicuramente positive che comunque ci sono state, quando invece è necessario ridefinire il prima possibile, dentro un percorso ragionato, la governance complessiva dell’assetto regionale puntando ad esempio a spostare la spesa pubblica da improduttiva a produttiva e alleggerendo per quella via il peso insostenibile che grava sulle spalle delle imprese della Basilicata.
 
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