Primo incontro tra Aci Sociale e sindacati per l'applicazione della gradualità PDF Stampa E-mail
di Francesco Ritrovato   
martedì 06 novembre 2012
ImageAlla luce delle generali condizioni di difficoltà economico-finanziarie, prevista la possibilità di applicare la gradualità alla seconda e terza trance contrattuale nella misura in cui, territorialmente, le condizioni generali non consentano alle cooperative il riconoscimento dell’incremento salariale ai lavoratori.

POTENZA – Si è tenuto nella mattinata del 6 novembre 2012, presso la sede di Confcooperative di Basilicata, il primo incontro tra l’Alleanza delle Cooperative Italiane di Basilicata settore sociale e la funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil sul tema dell’applicazione della gradualità prevista all’art. 77 del Ccnl delle cooperative sociali. Alla luce delle generali condizioni di difficoltà economico-finanziarie indotte dalla crisi, infatti, le parti firmatarie del vigente Ccnl per i lavoratori delle cooperative sociali e di inserimento lavorativo hanno previsto, al citato articolo, la possibilità di applicare la gradualità alla seconda e terza trance contrattuale nella misura in cui, territorialmente, le condizioni generali non consentano alle cooperative il riconoscimento dell’incremento salariale ai lavoratori.
All’incontro, convocato dall’Aci Sociale, hanno partecipato, oltre a Francesco Ritrovato (responsabile settore sociale Legacoop Basilicata) e Giuseppe Bruno (presidente Federsolidarietà), Nello Onorati (direttore Legacoop Basilicata), Carlo Delfino (direttore Confcooperative), Vincenzo Coviello (Confcooperative) e, per la parte sindacale, Michele Sannazzaro (Fp Cgil), Nicola Pica (Cisl Fp), Raffaele Pisani (Uil Fpl).
In considerazione del delicatissimo momento socio economico e della crisi che in particolare sta coinvolgendo il sistema di welfare lucano, la discussione si è concentrata da una parte sulla necessità di avviare il percorso di gradualità e dall’altra sulle possibili sinergie e percorsi finalizzati che le parti, sindacale e datoriale, possono mettere in campo per contribuire al superamento delle difficoltà espresse dalla cooperazione sociale e dall’utenza che fruisce dei servizi.
Il piano di lavoro ipotizzato prevede la costituzione di un osservatorio regionale, il monitoraggio dei bandi di gara e della correttezza dei pagamenti, la contrattazione di secondo livello. Le parti si incontreranno nuovamente, entro la fine di novembre, per mettere a punto criteri e modalità per la sottoscrizione di un accordo di gradualità che preveda lo slittamento della decorrenza degli incrementi retributivi previsti dal 1° ottobre 2012 e per elaborare un piano di lavoro finalizzato al raggiungimento degli obiettivi individuati.
 
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