Assunzioni agevolate al Sud: nel “decreto sviluppo” sì al bonus occupazionale PDF Stampa E-mail
di CorriereInformazione.it   
lunedì 23 maggio 2011

Il 13 maggio scorso è stato approvato e pubblicato il decreto legge n. 70 recante disposizione urgenti per l’economia. Tra le altre cose, il cosiddetto “decreto sviluppo” prevede una serie di iniziative per il rilancio delle’economia nel Sud del Paese.

Nell’art. 2 del decreto si parla degli incentivi, sottoforma di credito d’imposta, in favore dei datori di lavoro (sia le imprese che i datori di lavoro non imprenditori: titolari d'impresa, lavoratori autonomi, società di capitali, di persone, cooperative, enti pubblici e privati, liberi professionisti e persone fisiche) di Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna che assumono stabilmente lavoratori “svantaggiati” o “molto svantaggiati” così come definiti dal Regolamento n. 800 del 2008 della Comunità Europea.
 
Definizioni Lavoratori svantaggiati:
a) chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
b) chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale (ISCED 3);
c) lavoratori che hanno superato i 50 anni di età;
d) adulti che vivono soli con una o più persone a carico;
e) lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
f) membri di una minoranza nazionale all'interno di uno Stato membro che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso ad un'occupazione stabile;
 
Lavoratori molto svantaggiati:
lavoratore senza lavoro da almeno 24 mesi.
 
Le agevolazioni sono a tutto vantaggio dei neoimprenditori in quanto, mentre le imprese già esistenti dovranno dimostrare l’incremento della base occupazionale affinché possano godere degli incentivi, le imprese di nuova costituzione, non avendo una base con cui effettuare il confronto, usufruiranno delle agevolazioni per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato.
Per ogni lavoratore assunto si otterrà un credito d’imposta pari al 50% dei costi salariali sostenuti nei 12 mesi successivi all’assunzione del lavoratore “svantaggiato” e nei 24 mesi successivi all’assunzione di quello “molto svantaggiato”. In caso di assunzione part-time, il bonus verrà calcolato in proporzione la numero delle ore di lavoro effettuate rispetto a quelle previste dal CCNL di riferimento.
Il credito d’imposta andrà indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta per il quale è concesso ed è utilizzabile soltanto in compensazione entro 3 anni dalla data di assunzione a cui si riferisce. Il bonus non concorre alla formazione del reddito e del valore della produzione ai fini dell’IRAP. 
 
::. Il testo integrale del Decreto Sviluppo (all'art. 2 la disciplina degli incentivi per le assunzioni agevolate nel Meridione)
 
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