Vigilanza e controlli pubblici PDF Stampa E-mail

Anche su questa materia ha inciso profondamente la Legge 59/1992 (art. 15). Attualmente sono previsti tre diversi regimi di controllo: a) le cooperative di maggiori dimensioni (fatturato superiore a 55.720.358,99 €uro, riserve patrimoniali, ovvero prestito sociale superiore a 2.089.513,46 €uro, ecc.) sono obbligate a sottoporsi alla certificazione di bilancio (oltre alla vigilanza amministrativa di cui al punto successivo);
b) le cooperative ''medie'' (fatturato superiore a 20.895.134,62 €uro, ecc.) sono sottoposte ad ispezione amministrativa annuale da parte di funzionari designati dalle Associazioni cooperative (se associate) ovvero dal Ministero del Lavoro;
c) le cooperative di minori dimensioni, infine, restano assoggettate ad ispezione amministrativa biennale.
Questi controlli, che si aggiungono a quelli operanti verso tutte le società, tendono a garantire la trasparenza di gestione ed il corretto funzionamento amministrativo della cooperativa verificando non soltanto la contabilità ed il bilancio ma anche la gestione degli affari sociali e la loro regolarità rispetto alle norme di legge e statutarie.

 
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