Quali sono i requisiti mutualistici? PDF Stampa E-mail

I requisiti mutualistici costituiscono il ''cuore'' della disciplina cooperativa (seppure, va notato, si tratta di regole che in gran parte non sono obbligatorie, ma condizionano soltanto la fruizione dei benefici fiscali):
a) la cooperativa deve destinare il 3% dei propri utili annuali al Fondo per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, disciplinato dall art. 11 della legge 59/1992;
b) il capitale conferito dai soci non può essere remunerato oltre una determinata percentuale, attualmente l 8,75%, (art. 26, legge Basevi), anche se l'art. 7, L. 59/1992, ha consentito, in aggiunta, di effettuare annualmente una rivalutazione gratuita dello stesso in misura non superiore agli indici di svalutazione monetaria accertati dall'ISTAT;
c) infine, l'intero patrimonio accumulato dalle cooperative non può essere distribuito fra i soci e, nel caso di scioglimento, deve essere destinato al già citato Fondo per la promozione cooperativa. Ai soci spetta, quindi, soltanto la restituzione della quota di capitale versata ed eventualmente rivalutata (art. 26, legge Basevi e art. 7, legge 59/1992).
Queste limitazioni, infatti, tendono a rafforzare il carattere mutualistico dell'impresa sotto due profili: la salvaguardia del carattere mutualistico in base al quale il vantaggio dei soci deve realizzarsi attraverso gli scambi mutualistici; l'accumulazione indivisibile, per consentire alla cooperativa di rafforzare il proprio patrimonio a vantaggio dei soci futuri.

 
 
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