La figura dell'host di comunità aiuterà a ricostruire il futuro delle aree interne.
Miglionico e Grottole i comuni lucani coinvolti. La cooperativa materana Netural Coop si occuperà della formazione nazionale delle nuove figure professionali.
Contrastare lo spopolamento delle aree interne e montane costruendo un modello integrato di neo-popolamento, trasformarle da luoghi percepiti come fragili a spazi capaci di attrarre, integrare e trattenere persone, famiglie, competenze e nuove progettualità. Sono questi gli obiettivi di “Vieni a vivere e lavorare in montagna DIG.IT”, un progetto nazionale, realizzato con il contributo di Coopfond (fondo mutualistico di Legacoop), nato in Friuli Venezia Giulia su iniziativa della cooperativa Cramars e oggi esteso a dieci territori in tutta Italia, tra cui Miglionico e Grottole, in provincia di Matera. L'iniziativa vede il coinvolgimento di una rete di cinque cooperative attive sul territorio nazionale: Netural Coop per la Basilicata, Cramars (Friuli Venezia Giulia), Terramea (Molise), Melius (Sardegna), Noi & gli Altri e Leone Rosso (Valle d’Aosta).
In Basilicata, a seguito degli incontri di partecipazione e ascolto organizzati a fine agosto con le comunità locali di Miglionico e Grottole, si è conclusa la raccolta delle candidature e la selezione delle persone che parteciperanno al percorso di formazione per diventare "Host di comunità" che conta ventiquattro iscritti. L’Host di comunità è una persona radicata nel territorio, con conoscenza locale, empatia e capacità di costruire relazioni di fiducia. Coordina stakeholder, è curiosa verso l'innovazione sociale, affidabile, capace di lavorare su più fronti: abitare, lavoro, esperienze, piattaforma digitale. L’Host di comunità è la figura chiave del modello: un referente locale capace di accogliere chi desidera trasferirsi, facilitandone l'inserimento nel tessuto sociale, abitativo ed economico del paese.
La Basilicata ricopre un ruolo centrale nella dimensione metodologica del progetto. È infatti la cooperativa impresa sociale lucana Netural Coop, aderente a Legacoop Basilicata, a tenere il percorso formativo online di sedici ore, iniziato nella scorsa settimana e che terminerà a fine ottobre, rivolto a tutti gli Host selezionati nei dieci territori italiani. L’incarico si inserisce nel solco di una consolidata competenza sul tema: Netural Coop ha infatti ideato e promosso, insieme a diversi partner europei, il progetto Open School for Village Hosts, da cui è nata una scuola internazionale d'innovazione dedicata ai facilitatori di comunità delle aree interne. A quell'esperienza sono poi seguite le due edizioni della School of Village Hosts, percorsi formativi sul campo realizzati in Valle d’Aosta e nel Parco nazionale del Pollino. Cambiano i contesti e le denominazioni, ma la visione rimane nitida: valorizzare il ruolo strategico dell'Host di comunità come presidio per il futuro delle aree interne, affinché si strutturi nel tempo come vera figura professionale per lo sviluppo delle aree marginali. Nello specifico, il percorso formativo fornirà agli Host gli strumenti operativi per imparare a leggere il territorio, mappare le risorse e la rete di accoglienza della comunità, raccontare in modo autentico, co-progettare le opportunità insieme alle comunità coinvolte, misurare l’impatto sociale ed economico del progetto.
«Ospitare e guidare la formazione per tutti i territori nazionali del progetto è un riconoscimento importante per il lavoro di innovazione sociale svolto in Basilicata», commenta Andrea Paoletti, presidente di Netural Coop. «Portare nuove famiglie e lavoratori nei comuni di Miglionico e Grottole richiede competenze precise: non si tratta di semplice promozione locale, ma di costruire le condizioni reali affinché le persone rimangano e si integrino».
Il lavoro sul campo degli Host sarà affiancato dalla piattaforma digitale DIG.IT, lo strumento intelligente sviluppato dal progetto con l’obiettivo di mettere in contatto diretto gli Host di comunità e chi intende trasferirsi con i comuni coinvolti, erogando informazioni puntuali su servizi, alloggi e opportunità di lavoro ed esperienze.
«La cooperazione, anche in virtù di una rete già strutturata tra territori diversi ma con esigenze comuni, è il modello d’elezione per connettere persone, garantire coesione sociale, generare opportunità di rilancio delle aree interne», aggiunge Innocenzo Guidotti, presidente di Legacoop Basilicata. «Queste nuove progettualità rendono le aree interne ancora più attrattive per accogliere nuove generazioni di abitanti e lavoratori».
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