Alpaca, semina e orti urbani PDF Stampa E-mail
lunedì 04 novembre 2019
ImageContinua, dopo nove anni, il percorso intrapreso dai ragazzi del Centro socio-educativo diurno per disabili di Bucaletto, nel Comune di Potenza, gestito dalla cooperativa sociale La Mimosa. Tra le ultime attività il contatto diretto con gli animali e con le piante, che darà il via a un progetto più ampio di coinvolgimento nella comunità. Il presidente Francesco Ritrovato: «Lasciare il segno di sé attraverso la condivisione di un vissuto: è questa la ricchezza che possiamo distribuire».

Continua, con determinazione e chiarezza di obiettivi, il cammino intrapreso ormai nove anni fa dai ragazzi del centro socio educativo diurno del Comune di Potenza allocato nel quartiere di Bucaletto e gestito dalla cooperativa sociale La Mimosa. Dopo la visita all’azienda "Alpaca Basilicata" di Acerenza, dove hanno potuto vedere quanta cura e amore sono necessari per gestire un piccolo allevamento di alpaca, i dolcissimi animali originari dell’America del Sud dai quali si produce lana di altissimo pregio, e dopo la partecipazione alla giornata per il clima mondiale Fridays for future, il centro parteciperà al progetto “Caffè Teseo”, un modo innovativo di fare psichiatria promosso dal Dsm dell’Azienda sanitaria locale Asp di Potenza, Il 29 ottobre, inoltre, i ragazzi del centro diurno sono stati coinvolti nel laboratorio di orticoltura presso “Il grande giardino degli orti urbani: fiori e frutti, sapori e colori, miele e api per ogni stagione” grazie alla collaborazione con il circolo Legambiente Potenza “Ken Saro Wiwa”. L’attività ha previsto come metodologia il contatto diretto con le piante al fine di imparare a riconoscerle attraverso l’esperienza diretta. Il tema principale è stato l’orticoltura, l’organizzazione dell’orto e del semensaio. Sono state presentate le principali erbe aromatiche ed è stata proposta un’attività sensoriale, volta a stimolare il riconoscimento dei diversi odori.
A conclusione del percorso si è tenuta un’attività laboratoriale artistica con materiali naturali ed è stata fatta una passeggiata nel parco Elisa Claps per illustrare le caratteristiche peculiari dei principali alberi presenti. L’incontro presso gli orti urbani ha dato il via ad un progetto più ampio che si svilupperà su più fronti: al centro dell’intervento la coltivazione e la cura dell’orto, la conoscenza di piante e laboratori artistici con materiali naturali, attività di apicolutura e produzione del miele. Intorno a questo nucleo diverse azioni verranno programmate con l’obiettivo di coinvolgere gradualmente i ragazzi attraverso proposte di attività che permettano loro di diventare, attraverso semplici gesti ma estremamente concreti, soggetti attivi capaci di rendersi in grado di sentirsi parte integrante della comunità.
A questo proposito il 21 novembre parteciperanno alla Festa dell’albero, un appuntamento promosso da Legambiente per sensibilizzare i cittadini alla difesa e valorizzazione del verde. L'evento rappresenta  un'occasione privilegiata per porre attenzione sul tema del clima per la vita dell’uomo e dell’ambiente. In questa giornata gli utenti del centro, con l’ausilio dei volontari di Legambiente e insieme agli alunni delle scuole elementari “Giacomo Leopardi”, pianteranno un albero in un punto della città. La sinergia creata con le associazioni del territorio come Legambiente permetterà di creare percorsi inclusivi rinforzando il senso di comunità e di condivisione reciproca.

«Conoscere e farsi conoscere, attraversare la comunità e permearla con le proprie emozioni, lasciare il segno di sé attraverso la condivisione di un vissuto, di una esperienza in comune. È questa la ricchezza che possiamo redistribuire, per il nostro bene, per il bene comune», ha affermato il Presidente della cooperativa La Mimosa, Francesco Ritrovato. «Il Centro socio-educativo diurno per disabili adulti di Bucaletto − ha sostenuto l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Potenza Fernando Picerno – seppur rivolto alle persone che vivono questa particolare condizione e alle loro famiglie, molto spesso isolate e dimenticate nonostante il carico di problematicità che vivono, è un servizio della comunità e per la comunità. Che sia allocato a Bucaletto è una circostanza del tutto casuale che richiama tuttavia il tema delle periferie, che non sono solo periferie urbane ma anche sociali. La condizione psico-fisica delle persone non può essere e non deve essere causa di isolamento. Programmi socio-educativi che vanno nella direzione concreta di accompagnare l’individuo portatore di una diversa normalità verso l’altro, verso la comunità, sono certamente programmi che piano piano contribuiscono al cambiamento della nostra società verso una società più inclusiva».
I ragazzi del centro, inoltre, parteciparno regolarmente a laboratori di attività motoria, attività di scherma, bocce e nuoto in piscina.

 
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