Giovani e agricoltura: conoscenza e innovazione per la sostenibilità alimentare PDF Stampa E-mail
di Ufficio stampa   
giovedì 17 ottobre 2019
ImageRispetto per l’ambiente, promozione della salute dell’uomo, accessibilità per tutti sia in termini economici che logistici, rispetto degli aspetti sociali e culturali della comunità. Sono le caratteristiche che deve soddisfare l’alimentazione per potersi definire sostenibile. Di giovani e agricoltura, in particolare di conoscenza e innovazione per la sostenibilità alimentare, si è scelto di parlare a Tricarico in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, mercoledì 16 ottobre, nel corso di un convegno organizzato da Cia Basilicata, Associazione giovani imprenditori agricoli e Generazioni Legacoop Basilicata.

Alcune strategie per la sostenibilità alimentare, illustrate dalla ricercatrice del Cnr Teresa Zotta, sono la gestione e la riduzione delle eccedenze, lo sviluppo di packaging ecologico, il sistema delle filiere corte, la conservazione della biodiversità, l’adozione di una dieta sostenibile, la valorizzazione del territorio e della tradizione. Per questo il ruolo educativo riveste un ruolo fondamentale ed è importante far entrare nelle scuole concetti che orientino all’acquisto consapevole dei prodotti. Non solo: il momento della formazione ai lavoratori agricoli, ha sottolineato Antonio Miseo (Agia Tricarico e presidente della cooperativa Alba Nuova), è imprescindibile per poter portare avanti pratiche innovative. «Sono stati approvati cinque progetto di filiera che partiranno nel 2020 e c'è adesso la necessità di legare di legare territorio e aziende», ha aggiunto il presidente regionale della Cia Giannino Lorusso. «È importante creare nuove alleanze per condividere riflessioni e obiettivi – gli ha fatto eco il coordinatore Matera-Potenza della stessa Cia, Donato Distefano». «Quando si parla di sostenibilità si devono intendere azioni e sviluppi concreti che conducano all’implementazione di un metodo economico e imprenditoriale». La sostenibilità sociale, ambientale, economica, ha rimarcato il presidente dell’Agia Basilicata Rudy Marranchelli, viene sempre più inseguita da un’agricoltura multifunzionale che esprime al massimo la sua innovazione, producendo in costante riduzione delle risorse idriche e con il massimo rispetto del suolo.
«Il futuro dell’agricoltura – ha dichiarato la coordinatrice regionale di Generazioni Legacoop Rossana Damone – è legato al ricambio generazionale per far fronte alle esigenze di innovazione di un settore esposto a molte sfide e legato allo sviluppo di nuovi mercati». La cooperazione, anche qui, può dare molto. «Occorre stimolare la scelta del modello cooperativo perché è quello che fornisce migliori risposte in termini di responsabilità sociale dei processi produttivi, di recupero del senso del lavoro come fondamento della dignità della persona, esaltando la funzione sociale e riconoscendo il ruolo multifunzionale dell’agricoltura». «Le nuove imprese condotte da giovani – ha concluso Damone – hanno maggiore competitività, favoriscono condizioni di lavoro migliori e spingono lo sviluppo dei servizi nelle aree rurali. Per questo occorre anche adeguare gli strumenti a sostegno dell’imprenditorialità giovanile in termini di accesso al capitale fondiario, finanziamento agli investimenti, garanzie per l’accesso al credito».
 
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