Un carro accessibile alla parata dei Turchi PDF Stampa E-mail
di Ufficio stampa   
lunedì 29 maggio 2017

ImageStorica parata dei Turchi e diritti di Cittadinanza: un’esperienza di civiltà.

«Consentire anche a persone che vivono una condizione di svantaggio la partecipazione alla storica parata dei Turchi è una questione di civiltà, di rispetto dei diritti di cittadinanza». È quanto afferma Francesco Ritrovato, presidente della cooperativa sociale La Mimosa, impresa sociale lucana che proprio nel 2017 festeggia i suoi 30 anni di attività nel campo dei servizi alla persona (socio-sanitari, assistenziali, educativi e di inserimento lavorativo).

Da sei anni La Mimosa gestisce nella Città di Potenza il centro socio-educativo diurno per disabili gravi e medio gravi allocato nella struttura comunale Rotary di Bucaletto e da tre anni si è avviato un progetto che vede la partecipazione dei ragazzi del centro alla festa patronale, in particolare alla storica parata dei Turchi.

Per i primi due anni (2014-2015) l’attività ha riguardato la preparazione di un cinto insieme ad altre associazioni della Città; il cinto è stato poi condotto in sfilata dai soli operatori impiegati nel servizio. Il terzo anno (2016) si è sperimentato, insieme alla preparazione e conduzione a spalla in parata del cinto, la presenza nel corteo di alcuni ragazzi disabili affiancati da operatori. L’esperienza è stata molto interessante in relazione al tema dell’integrazione ed anche molto gradita dai partecipanti ma ha evidenziato i limiti che ci aspettavamo: la parata è impegnativa già per un normodotato, ancor di più per un soggetto svantaggiato.

«Di qui la proposta – continua il presidente Ritrovato – avanzata quest’anno dalla nostra cooperativa all’assessore alla cultura, Roberto Falotico, che ha accolto la cosa con grande interesse e vicinanza: l’attuazione di un programma teso a superare le limitazioni alla partecipazione da parte di cittadini diversamente abili attraverso la costruzione e l’utilizzo di un carro appositamente pensato, trainato da una coppia di buoi, che consentisse il superamento delle barriere architettoniche (altezza da terra ridotta per facilitare le operazioni di salita e discesa, 8 posti a sedere per soddisfare le diverse esigenze: possibilità di partecipazione di persone che non deambulano piuttosto che necessitano periodicamente di momenti di riposo)».

Oltre al carro trainato dai buoi e alla presenza di operatori ed utenti del centro Csed Rotary di Bucaletto, il quadro organizzato dalla cooperativa si completa con la partecipazione del gruppo folkloristico “Comitato Feste patronali di Grassano”, che oltre ad arricchire la parata con la propria tradizione di canti popolari si caratterizza per l’utilizzo della zampogna e di altri strumenti molto particolari costruiti dagli stessi suonatori con l’arte del riutilizzo di oggetti antichi e/o naturali tipici della vita contadina (pisciatur, zucca...). Grazie all’attività di messa in rete, curata direttamente dallo stesso assessore Falotico, partecipano infine al quadro della cooperativa anche due associazioni di volontariato significative della Città di Potenza, quali Ala onlus (Associazione Lucana Autismo) e Aism (Associazione italiana sclerosi multipla).

 
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