Ddl regionale promozione e sviluppo cooperazione PDF Stampa E-mail
di Ufficio stampa   
giovedì 12 marzo 2015
Image«Viva soddisfazione per l'approvazione di un disegno di legge che riconosce il contributo e la forza della cooperazione nella crescita economica e sociale della Basilicata». È questo il commento dell'Alleanza delle Cooperative Italiane di Basilicata, espresso dalpresidente Paolo Laguardia e dai copresidenti Donato Semeraro e Giuseppe Suanno, in merito all'approvazione del ddl regionale in tema di promozione e sviluppo della cooperazione.

«Ringraziamo il presidente Pittella e il Consiglio regionale – dichiarano – per aver approvato una cornice normativa che, nel riconoscere la funzione anticiclica della cooperazione, certificata sia dai recenti studi Euricse che dalle rilevazioni di Unioncamere, le assegna un ruolo strategico di ripresa e di sviluppo dell'economia regionale, prima ancora che di coesione sociale e di tenuta territoriale».
Le cooperative, grazie ai princìpi di democrazia e solidarietà che ne costituiscono i tratti distintivi, in questi anni di crisi hanno infatti continuato non solo a erogare i servizi ai propri soci, ma a mantenere i livelli occupazionali, a differenza delle altre forme di impresa che tutelano in prima istanza le risorse economiche impiegate dalla proprietà. Rappresentano pertanto una risposta alla domanda di lavoro e ad oggi, in Basilicata, impiegano circa 6mila unità e generano un valore aggiunto sul Pil regionale di oltre il 6%: numeri che, con adeguate politiche di supporto come quelle che si stanno mettendo in campo, hanno notevoli possibilità di espansione.
L'impianto normativo, che va ad aggiornare la legge 50/1997, prevede un apporto alla capitalizzazione di imprese cooperative, la possibilità di intervenire attraverso lo strumento cooperativo sulle situazioni di crisi aziendale con uno specifico fondo, un sostegno per l'individuazione di azioni rivolte all'inserimento di soggetti svantaggiati e per il recupero di quei lavoratori ormai fuori dal mercato del lavoro, incentivi finalizzati alla creazione di start up ad alto valore innovativo. «Promuovere la cultura e la pratica cooperativa, favorire la nascita di nuove cooperative e consolidare quelle esistenti, significa ottenere ricadute estremamente significative per tutta la comunità – concludono Laguardia, Semeraro e Suanno – soprattutto in un contesto caratterizzato da frammentazione del territorio, disaggregazione demografica e con un alto tasso di disoccupazione giovanile». In questa direzione va l'introduzione, in quelle realtà contraddistinte da disagio socio-economico, delle cooperative di comunità: un nuovo strumento che favorisce il protagonismo dei cittadini nella gestione dei servizi e nella valorizzazione dei territori e che può avere, come soci, anche gli enti locali.
Il livello di competenza partecipativa del sistema cooperativo viene infine qualificato dall'istituzione della Consulta per la cooperazione che, con cadenza biennale, organizzerà la Conferenza regionale sulla cooperazione quale occasione di un confronto istituzionale sulle politiche di sviluppo.
 
::. Rassegna stampa
Sì del Consiglio alla nuova legge (Basilicatanet, 10 marzo 2015)
Il commento del consigliere regionale Santarsiero (Basilicatanet, 10 marzo 2015)
Il commento del presidente Pittella (Basilicatanet, 12 marzo 2015)
«Riconosciuta la strategicità della cooperazione» «Riconosciuta la strategicità della cooperazione» (Il Quotidiano del Sud, 13 marzo 2015)
 
 
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