Woodcoop, generazioni che cambiano il mondo PDF Stampa E-mail
di Vincenzo Guidotti (Coserplast)   
venerdì 04 aprile 2014
ImageL'affermazione "Generazioni che cambiano il mondo" non è uno slogan utopico ed astratto, bensì il primo step che noi giovani cooperatori dobbiamo trasformare in un reale dato di fatto. Beh, almeno questo abbiamo capito Maria Antonietta ed io al Woodcoop di Ferrara.

Non è stato il solito meeting dove i temi affrontati sono distanti anni luce dalla quotidianità e dalle nostre reali esigenze, al contrario uno spaccato della nostra realtà, delle nostre reali condizioni e soprattutto dei nostri reali obiettivi, dei nostri sogni. L'aria che abbiamo respirato è molto difficile da descrivere, però vorrei comunque provare a condividere quello che abbiamo sentito, visto e provato. Ci siamo confrontati con molti coordinamenti regionali, nazionali ed europei e ci siamo resi conto che gli obiettivi sono comuni sia in Basilicata che in Emilia Romagna che nello Yorkshire! Proprio per questo punto in comune che ci univa, la sinergia tra i vari coordinamenti regionali e nazionali, è a livelli altissimi.
Vi riassumo brevemente il report dei due giorni trascorsi nell'incantevole Palazzo della Racchetta, nel centro storico di Ferrara.

Giorno 1°
ImageDopo le consuete registrazioni e presentazioni informarli dei partecipanti, ci è stato presentato il Libro Rosso di Generazioni, progetto avviato dal direttivo uscente e dall'ex coordinatore nazionale Lucio Valente.
Le particolarità di questo libro sono: la similitudine nell'aspetto con il Libro Rosso di Mao e l'obiettivo anche qui di raccogliere "dal basso" tutte le informazioni che possono creare un miglioramento; il Libro Rosso di Generazioni non è unico, ma ogni copia è diversa dall'altra poichè viene implementato di contenuti e informazioni da ogni possessore; in comune c'è solo la direzione e il raggiungimento di uno scopo: il cambio generazionale.

A seguire, hanno proposto la loro candidatura alcuni giovani cooperatori, presentando un programma, le prospettive e l'esperienza vissuta nel proprio coordinamento regionale, dato che molte regioni hanno ormai una struttura consolidata, altre sono partite da meno tempo e altre ancora (come la nostra) in fase di start-up. Tutte con la stessa carica di ottimismo e voglia di fare.
Le votazioni hanno determinato il nuovo coordinatore nazionale: Matteo Ragnacci, presidente del consorzio Itaca, ha raccolto il testimone della "staffetta" da Lucio Valente. Il ricambio generazionale ha coinvolto anche alcuni membri del coordinamento nazionale che hanno voluto dimettersi esclusivamente per consentire ad altre persone di ricoprire il proprio ruolo; un gesto che si spiega da solo, non va enfatizzato né pubblicizzato e nemmeno commentato, fa semplicemente parte del nostro modo di essere giovani cooperatori. Al Woodcoop si parla di ricambio generazionale, non di rottamazione! La serata si è conclusa con un lunch-drink all'interno del cortile, sorseggiando un apertitivo e manifestando l'entusiasmo collettivo.

Giorno 2°
ImageIl secondo giorno è partito diversamente dal primo. In effetti eravamo consapevoli della responsabilità che ogni giovane cooperatore ha nei confronti di Generazioni: portare i contenuti, proposte oppure semplici idee all'interno delle proprie aziende, pur consapevoli del clima a volte un pò scettico che le dirigenze nutrono verso le nuove leve. Proprio per questo, uno degli interventi più decisi a mio avviso è stato quello di Marco Pedroni di Coop Italia: «Il ricambio generazionale non è fine a se stesso, ma è il modo per rinnovare e far crescere l'anima delle ns coop».
Dopo altri piccoli interventi da parte di portavoce di Coopfond, Cir Food e Coopselios siamo passati ad un'altra tematica, legata al brand di Legacoop a livello globale. In questa sessione abbiamo avuto il piacere di conoscere Sion Whellens, persona dinamica, simpatica e dai contenuti profondi che ci ha illustrato il lavoro globale per la pubblicizzazione del marchio "coop" nelle varie declinazioni come i temi sociali "social-coop", nei temi ambientali "eco-coop" (ricordo che l'evento Woodcoop è stato creato rispettando le norme "non scritte" dell'Ebi , Eventi a Basso Impatto, dove tutti i partecipanti hanno evitato l'utilizzo di auto preferendo l'utilizzo di mezzi alternativi quali biciclette, "le proprie gambe" o al massimo auto "euro 5" per raggiungere la sede dell'evento), oppure COOPinLOVE. Tutto questo, a detta di Sion, per creare un brand che dia un senso di rispetto, qualità e buona gestione a livello mondiale.
Successivamente, abbiamo ricevuto il video-messaggio del ministro Giuliano Poletti il quale ha dimostrato tutto il suo entusiasmo per l'organizzazione, ringraziandoci per il lavoro svolto e le tematiche che affronteremo. «La cooperazione, una leva per costruire il futuro»: con queste parole il Ministro ha ripercorso la strada in salita che stiamo affrontando nell'ultimo quinquennio a causa della crisi economica e sociale che ci ha investiti, auspicando nella rinascita della situazione economica-sociale grazie a noi giovani e sopratutto alle cooperative. Ci ha inviati inoltre a predisporre tavoli con enti locali, pubbliche amministrazioni e categorie di settore per ricercare insieme la formula della rinascita.
Nel corso del pomeriggio invece abbiamo assistito ad alcuni video-reportage di esempi di nuove cooperative giovani e dinamiche che stanno ricevendo il giusto ricompenso grazie alla determinazione e alle idee dei giovani cooperatori, sottovalutate dai "grandi" ma che stanno, a differenza di quanto previsto, riscontrando grandi soddisfazioni e successo. Un reportage che mi ha colpito più di tutti è senza ombra di dubbio quello di una nuova coop nata nella provincia di Lecce, in un paese di poche migliaia di anime che sta dando lavoro a 5 neo-diplomati della zona. Hanno creato infatti una rete di distributori di acqua frizzante in 5 punti del paese dove è possibile acquistare 1 litro di acqua (addirittura si può scegliere il grado di anidride carbonica all'interno, quindi poco/medio/molto frizzante) a 0.05 euro, evitando sprechi nella produzione di bottiglie in pet o vetro. Questa bellissima idea sta contribuendo sicuramente ad un miglioramento della mentalità di eco-sostenibilità in zona, nonché ad un risparmio per i consumatori finali. A mio avviso, dovremmo promuovere anche a livello locale la nascita di queste piccole ma grandi cooperative.

 
Advertisement
 

Eventi

« < Giugno 2018 > »
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
28 29 30 31 1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 1
Nessun evento
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
 
Advertisement
Advertisement
Advertisement