Assemblea dei delegati 2014 PDF Stampa E-mail
di Ufficio stampa   
mercoledì 19 marzo 2014
ImageCon la recente formalizzazione dell'Alleanza delle Cooperative Italiane di Basilicata, il sistema di rappresentanza cooperativo abbraccia una nuova sfida e si carica di un'ulteriore responsabilità: imprimere, in virtù dei numeri che si rappresentano, una linea di inversione alle politiche di una regione in cui il 50% del Pil è derivante dal pubblico per spostarlo sull'iniziativa privata, dando più forza alle imprese, le uniche in grado di creare sviluppo e lavoro. Questa la riflessione al centro dell'annuale Assemblea dei delegati di Legacoop Basilicata del 14 marzo, che quest'anno si è svolta nell'abbazia di San Michele di Montescaglioso (Mt) per esprimere la vicinanza a uno dei comuni più danneggiati dal dissesto idrogeologico e per festeggiare i 36 anni di Progetto Popolare, una delle cooperative sociali più longeve in regione.

“Se il sistema ha sin qui generato un tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, tra i più alti in Italia, vuol dire che qualcosa non funziona in Basilicata”, ha precisato Paolo Laguardia, presidente regionale Legacoop e Alleanza delle Cooperative, altresì coordinatore di Pensiamo Basilicata, un manifesto di dodici organizzazioni imprenditoriali che, attraverso un'interlocuzione quotidiana con tutti i livelli del governo regionale e un contributo programmatico costante, porta avanti le istanze delle imprese sul tavolo istituzionale.
“L'Alleanza delle Cooperative svolge all'interno del sistema stesso di rappresentanza un ruolo di prim'ordine – ha ribadito Laguardia – e oggi ha i numeri e le caratteristiche per far valere il ruolo anticiclico della cooperazione, ovvero dell'unica entità che ha dimostrato di essere, grazie alle sue peculiarità, un argine alla crisi, una cerniera di tenuta per il territorio e che, se accompagnata da politiche efficaci e opportune risorse finanziarie, diventa un sicuro fattore di crescita e di rilancio socio-economico”. A tal proposito è stata chiesta la rivisitazione della legge 50/97 con risorse regionali, una sovvenzione globale per la ricapitalizzazione delle cooperative e una “mini Marcora” regionale per implementare progetti di sviluppo partendo da aziende fallite o decotte nel settore manifatturiero e industriale. Sono inoltre in atto nuovi accordi con le organizzazioni sindacali per politiche innovative di sviluppo.
La presenza al tavolo di Donato Semeraro e Giuseppe Suanno, presidenti regionali rispettivamente di Agci e Confcooperative e copresidenti dell'Alleanza delle Cooperative, testimonia il grado di avanzamento del percorso di unificazione in Basilicata. Un percorso tracciato insieme alle cooperative aderenti che infatti, in tutti gli interventi, fotografando le difficoltà in cui versano, hanno voluto ribadire come il superamento degli steccati ideologici per una forma moderna e congiunta di rappresentanza possa fornire l'energia necessaria per ridare slancio al sistema cooperativo e collocarlo al centro della ripresa. I temi specifici di interesse del sistema cooperativo – quali un nuovo modello di welfare, l'agroalimentare, la ristrutturazione del settore delle costruzioni e degli abitanti, il credito – saranno al centro della conferenza programmatica della cooperazione lucana annunciata per settembre. Sarà quella anche l'occasione per avviare una grande campagna di promozione cooperativa.
Dopo il saluto del sindaco Giuseppe Selvaggi, non ha voluto far mancare il proprio contributo il viceministro all'Interno Filippo Bubbico, originario proprio a Montescaglioso. Le conclusioni dell'assemblea sono state invece affidate a Carmelo Rollo, presidente Legacoop Puglia e componente della presidenza nazionale di Legacoop.

 
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